Tragitti pasquali

Tragitti pasquali

Lunedì  X  Settimana del Tempo Ordinario
At 11,21b-26; 13,1-3    Sal 97   Mt 5,1-12a
San Barnaba Apostolo, Memoria

Le beatitudini sono delle strade che il Signore Gesù traccia per noi. Ogni strada tracciata ha una “partenza”, che è l’esclamazione iniziale: potrebbe sembrare una frase assurda, perché asserisce una felicità in una condizione di sofferenza, di debolezza, di privazione. Subito dopo c’è un “perché”, seguito da diversi effetti, che sono i “traguardi”, tutte promesse straordinarie: il possesso del regno, l’eredità della terra, la consolazione e la sazietà, la misericordia, la visione di Dio, il nome di “figli”! L’artefice di tutti questi doni è sempre lo stesso, a volte esplicitato, a volte no: è sempre Dio che agisce.
Capiamo allora che queste strade tracciate per noi, sono tragitti “pasquali”, sono passaggi di morte e risurrezione: non più disgrazie malamente capitateci addosso, ma opportunità di vita piena, occasioni per unirci sempre di più al Signore Gesù e, con Lui, progredire nell’amore.

“Ispiraci, o Padre, propositi giusti e santi, e donaci di saperli attuare nella nostra vita”.

 

Dalla seconda Lettera di Santa Chiara ad Agnese di Boemia (FF 2880)
Se con Lui patirai, con lui regnerai, soffrendo con lui, con lui godrai, morendo con lui sulla croce della tribolazione, possederai con lui le celesti dimore negli splendori dei santi e il tuo nome sarà scritto nel libro della vita e diverrà glorioso tra gli uomini.

 

La Parola del giorno