La sicurezza dell’amore di Dio

La sicurezza dell'amore di Dio

Venerdì XII Settimana del Tempo Ordinario
At 12,1-11   Sal 33   2Tm 4,6-8.17-18   Mt 16,13-19
Santi Pietro e Paolo, Apostoli

Oggi celebriamo il martirio di san Paolo e di san Pietro eppure la prima lettura ci parla dell’opera dell’angelo che a Gerusalemme ascolta la preghiera e libera san Pietro dalla morte. A Roma, più tardi, fu di nuovo in carcere e certamente c’era la preghiera ma questa volta Pietro non fu liberato. Perché Dio è intervenuto la prima volta e non la seconda? Perché liberarlo se poi doveva morire lo stesso?
Perché Dio è padrone amorevole del tempo: nel suo amore per la Chiesa e per Pietro, il Signore ha donato una bella missione a Pietro. Doveva proclamare la fede e guidare gli inizi della Chiesa e nessun ostacolo umano potè ostacolare questa attività.
Ma dobbiamo anche riflettere sul fatto che non c’è in realtà contrasto tra la liberazione a Gerusalemme e il martirio a Roma: l’una prepara l’altro, e a Roma il Signore non ha abbandonato Pietro. Inoltre:  se c’è stata tanta gioia nella liberazione, altrettanta c’è nel frutto del martirio. Pietro talmente sicuro dell’amore del Signore ha confermato la fede non più a parole, ma con la testimonianza della vita. Un dono di gioia per tutti noi che con san Paolo diciamo: “se Dio è con noi, chi sarà contro di noi?”.

Signore Gesù donaci tanta fiducia e tanto amore per te, perché si rafforzi in noi la decisione di seguirti nella certezza che tu ci sei vicino e ci dai la forza.

Dalla Regola non Bollata [FF 48] Lo spirito del Signore […] ricerca l’umiltà e la pazienza e la pura e semplice e vera pace dello spirito; e sempre desidera soprattutto il divino timore e la divina sapienza e il divino amore del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

 

La Parola del giorno