Che cosa prendiamo su di noi?

Che cosa prendiamo su di noi?

Giovedì XV Settimana Tempo Ordinario
Is 26,7-9.12.16-19          Sal 101           Mt 11,28-30

Giogo e peso… sono parole che spesso risuonano come difficili e delle quali vorremmo fare volentieri a meno. Eppure il Signore usa queste due immagini per farci capire quanto è consolante la sua presenza. Il giogo lo vediamo posato sui buoi o anche sulle spalle di coloro che devono trasportare oggetti, perché consente di portare o trainare un pesante carico. Nel linguaggio biblico «giogo» indica la legge: prendete su di voi la mia legge, ci dice Gesù! La sua è una legge di Amore che implica impegno e fedeltà e che chiede una forma di “sottomissione” al Signore, il quale desidera farci comprendere la sua cura, il suo conforto, il suo ristoro. Prendete sopra di voi… non ci dice di andarci sopra, per lasciarci trasportare, ma a tutti noi viene chiesto di camminare con le nostre gambe. Il suo giogo, la sua legge, ci permette di equilibrare e di portare il peso della vita, che così diventa leggero ma non superficiale, perché la legge del Signore ci fa stare con i piedi ancorati a terra per poter amare e servire concretamente.
Eppure, non è sempre facile capire questo… perciò è necessario sapere bene a che punto siamo del cammino e saper riconoscere le stanchezze e oppressioni che il giogo e il peso della vita ci fanno sperimentare, per accogliere e accettare di imparare da Gesù l’arte della vita piena, arte che si impara seguendolo: “al tuo nome e al tuo ricordo si volge tutto il nostro desiderio”.

Ti chiediamo Signore, insegnaci il tuo modo di amare, umile, senza arroganza, e mite, senza violenza.

Dalle laudi e preghiere [FF 261] Tu sei protettore, Tu sei custode e nostro difensore, Tu sei fortezza, Tu sei refrigerio. Tu sei la nostra speranza, Tu sei la nostra fede, Tu sei la nostra carità.

 

La Parola del giorno