Sorprendere è fare quello che si chiede

Sorprendere è fare quello che si chiede

Martedì IV Settimana di Pasqua
At 1,15-17.20-26 Sal 112 Gv 15,9-17
San Mattia, festa

Può succedere che, chi comanda – forse anche noi –  non fa quello che chiede agli altri, finendo per trattare gli altri come se fossero dei servi.
Gesù sorprende perché comanda di fare quello che, per primo, fa lui con noi, suoi amici. Per questo desideriamo stare con lui e conoscere l’amore che il Padre ha per il Figlio Gesù:  questo amore unico, totale per il Figlio è lo stesso amore che ha per ciascuno di noi.
In Gesù tutto questo è molto concreto; solo per questo può dirci:  io ho scelto voi per mandarvi a portare frutto. Ce lo chiede oggi, come lo ha fatto con san Mattia, chiedendogli forse di essere disponibile quando meno se lo aspettava.
Questo amore ci sorprende, ci ama e sceglie; ci manda portare nel mondo il molto frutto dello stesso amore.

Ti chiediamo Padre il dono di lasciarci sorprendere da questo tuo amore, e di amare nel silenzio e nella gratuità.

Dal Testamento [FF 110]
Il Signore dette a me, frate Francesco, d’incominciare a fare penitenza così: quando ero nei peccati mi sembrava cosa troppo amara vedere i lebbrosi e il Signore stesso mi condusse tra loro e usai con essi misericordia. E allontanandomi da essi, ciò che mi sembrava amaro mi fu cambiato in dolcezza d’animo e di corpo. E di poi, stetti un poco e uscii dal mondo.

LA PAROLA DEL GIORNO


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