Cuore e mani che amano

Cuore e mani che amano

Giovedì I Settimana di Avvento
Is 26,1-6     Sal 117         Mt 7,21.24-27
San Nicola Vescovo, Memoria

La volontà di Dio: non si tratta solo di conoscere, invocare Dio per sapere qual è, ma di esprimere l’amore verso Lui concretamente. La volontà di Dio è volontà di amore, amore profondo fatto di gesti. Non possiamo controllare tutto, né comprendere tutto… spesso è difficile capire qual è la volontà di Dio, soprattutto quando attraversiamo momenti impegnativi. La scelta che dobbiamo fare per poter entrare in essa è quella tra saggezza e stoltezza; quello che sta a noi è costruire la nostra vita sulle basi della Sua Parola, essere saggi. Dire Signore, Signore, è dirgli davvero che è mio Dio e mio Signore, che davvero è il principio e il fine della mia vita. Perciò dobbiamo prenderlo sul serio, credere in Lui e amarlo. L’amore si esprime attraverso il cuore appassionato e le mani generose che operano secondo il cuore; è un “fare” l’amore, costruirlo. L’amore va preso sul serio … non solo per gli altri ma anche per noi, per far sì che la nostra casa, la nostra vita, non crolli e sia nella pace!

Signore Gesù, confidiamo in Te. Donaci di saper esprimere l’Amore nella concretezza dei gesti perché desideriamo fare la volontà del Padre.

 

Dalle Ammonizioni [FF 177] Dove è amore e sapienza, ivi non è timore né ignoranza. Dove è pazienza e umiltà, ivi non è ira né turbamento. Dove è povertà con letizia, ivi non è cupidigia né avarizia. Dove è quiete e meditazione, ivi non è affanno né dissipazione. Dove è il timore del Signore a custodire la sua casa, ivi il nemico non può trovare via d’entrata. Dove è misericordia e discrezione, ivi non è superfluità né durezza.

 

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