Amare è servire

Amare è servire

Lunedì IV Settimana di Pasqua
At 11,1-18        Sal 41 e 42       Gv 10,11-18

Nel Vangelo di oggi Gesù si rivela come il buon pastore, colui che, letteralmente, “depone la sua vita in favore delle pecore”. Il verbo usato è lo stesso della lavanda dei piedi, quando Gesù “depone la veste”, si china a lavare i piedi dei discepoli, e poi la riprende. Dare la vita significa mettersi ai piedi dell’altro, per servirlo. Amare è servire. Questa è la vocazione che Gesù ha ricevuto dal Padre, e dalla relazione d’amore con il Padre riceve la forza per abbassarsi fino alla morte in croce.
Allo stesso modo, la forza di “deporre la nostra vita” a favore di chi amiamo o desideriamo amare, la riceviamo solo nella relazione intima con Gesù, conoscendo Lui e conoscendo noi stessi attraverso il suo sguardo d’amore su di noi. Il frutto sarà la libertà di amare fino a deporre la vita, nella certezza di riceverla di nuovo.

Donaci Signore, il desiderio e la volontà di amare come tu ci ami

Dalle Ammonizioni [FF 155] Guardiamo con attenzione, fratelli tutti, il buon pastore che per salvare le sue pecore sostenne la passione della croce.
Le pecore del Signore l’hanno seguito nella tribolazione e persecuzione nell’ignominia e nella fame, nella infermità e nella tentazione e in altre simili cose; e ne hanno ricevuto in cambio dal Signore la vita eterna.

 

La Parola del Giorno