Potati e portati

Potati e portati

Mercoledì V Settimana di Pasqua
At 15, 1-6 Sal 121 Gv 15, 1-8

L’agricoltore ci insegna che la potatura lungo il ramo avviene subito dopo la prima gemma: “niente serve oltre il frutto!”. La pianta sembra così più gracile e sfrondata, ma solo per prendere nuovo slancio. Sarà presto rigogliosa per esplodere in frutti e in bellezza. Siamo solitamente inclini ad evitare le potature, resistendo ai cambiamenti. Preferiamo orientarci su percorsi già noti, tenendoci avvinghiati alle nostre sicurezze. Ma il Signore ci domanda fiducia, ci rilancia continuamente facendoci passare, a volte, su terreni impervi e sconosciuti. Lo fa perché la nostra vita prenda slancio e bellezza. È un necessario cammino di affidamento e purificazione. Quando poniamo troppe resistenze, lui rispetta la nostra libertà, ma avviene che nulla cambia. Quando invece ci lasciamo portare dalla sua fedeltà, vediamo grandi cose.

Padre buono, più mi abbandono alle tue strade, più mi accorgo di quanto valeva la pena percorrerle.

Dalle Laudi e preghiere (FF 277)
Rapisca, ti prego, o Signore, l’ardente e dolce forza del tuo amore la mente mia da tutte le cose che sono sotto il cielo, perché io muoia per amore dell’amor tuo, come tu ti sei degnato di morire per amore dell’amor mio.

La Parola del Giorno