Cosa cerco davvero?

Cosa cerco davvero?

Lunedì XXVIII Settimana del Tempo Ordinario
Gal 4,22-24.26-27.31;5,1 Sal 112 Lc 11,29-32

Il segno è qualcosa che rimanda a qualcos’altro. Una volta trovato ciò che esso indica, viene meno la sua funzione. Perchè cercare ancora? Perché non ci piace quello che abbiamo trovato.
L’incontro con Gesù non ci lascia mai come ci aveva trovati. Il Signore e la sua Parola ci mostrano, con misericordia e chiarezza, la verità: su di noi e sul bene da vivere, e di conseguenza, su cosa nella nostra vita ha bisogno di conversione.
A volte il nostro cercare segni nasconde proprio il non voler accogliere ciò che il Signore ci ha già mostrato e che ci chiede una conversione. Per questo il Signore fa bene a chiamarci “malvagi”. Perché in quei momenti non siamo orientati a cercare Lui, ma un dio più comodo, che non ci chieda troppo.
Accogliamo oggi questa parola, forse non facile, perché possa illuminare il nostro cuore e mostrarci quale conversione il Signore ci sta suggerendo.

Vieni Santo Spirito, piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido, drizza ciò che è sviato.

Dalle Ammonizioni [FF 172]

Beato il servo che, rimproverato, di buon animo accetta, si sottomette con modestia, umilmente confessa e volentieri ripara.