Attirati dal suo cuore

Attirati dal suo cuore

Venerdì I Settimana del Tempo Ordinario
Eb 48,6-13 Sal 84 Mc 3,13-19

Gesù sta per chiamare i discepoli, ma non più presso il lago, nella vita quotidiana con la gente al proprio posto di lavoro. Gesù sta per compiere qualcosa di speciale, sta per chiamare mentre l’immensa moltitudine dei bisognosi accorre a Lui. C’è tutta una moltitudine che ha sete e fame della Sua Parola, della sua persona, che desidera essere salvata. In questo sfondo Gesù sale sul monte e chiama. Dalla massa di persone che lo seguono, chiama misteriosamente e solennemente alcuni, i Dodici. Li preferisce ad altri e questi si staccano dalla folla e vanno verso di Lui. Non è questione di piacere, di vantaggio il chiamare alcuni o altri. “Chiama a sé quelli che voleva”, che tradotto significa: quelli che Lui aveva in cuore. Gesù li ha in cuore e li sceglie. L’intensità dell’affetto con cui chiama si concretizza nei Dodici nell’andare presso di Lui per stare con Lui. Il Signore in questo modo dona loro la stabilità necessaria per essere poi mandati ai fratelli ad annunciare il Vangelo e a vincere il male. Questa è la certezza anche per noi: il Signore ci chiama con cuore ed è questo che ci attira a stare con Lui e a donarci!

Signore Gesù, attiraci a Te perché “tutti ti possano conoscere, dal più piccolo al più grande”.

Dalla Vita seconda di Tommaso da Celano [FF 591] Così facendo, Francesco, benché ancora in abito secolare, aveva già un animo religioso. Lasciava i luoghi pubblici e frequentati, desideroso della solitudine, e qui spessissimo era ammaestrato dalla visita dello Spirito Santo. Era infatti strappato via e attratto da quella sovrana dolcezza che lo pervase fin da principio, in un modo così pieno da non lasciarlo più finché visse.

La Parola del Giorno