Ritornare alla “più abbondante” Grazia

Ritornare alla “più abbondante” Grazia

Martedì XVIII Settimana Tempo ordinario
S. Maria degli Angeli alla Porziuncola (Festa)
Sir 24, 1-4. 22-31; Lc 1,46-55; Gal 4, 3-7; Lc 1,26-33

La liturgia di oggi ci dona di ricordare che la Grazia di Dio è abbondante, che l’amore del Signore è senza misura e traboccante, che la Provvidenza di Dio agisce sempre, discretamente ed efficacemente.
Lo dicono le letture di oggi, ce lo fa celebrare la festa del Perdono senza limiti: c’è una grazia abbondante preparata per noi. Sta a noi fidarci e aprire il cuore; è affidato a noi il cercarla con sapienza, sapendo riconoscere – soprattutto – quando e dove già siamo stati visitati dalla Grazia e dalla speranza. In questi luoghi, spirituali e fisici, è bene tornare per fare memoria, lodare e lasciare che la Sapienza in cui è “ogni grazia di via e di verità, ogni speranza di vita e di virtù” ci raggiunga con la sua abbondanza.

Concedici, o Padre, di lasciarci amare.

Dalla Vita seconda di Tommaso da Celano [FF 503]

Sapeva certamente che il regno di Dio è in ogni parte della terra e credeva veramente che ovunque gli eletti possono ricevere la grazia divina; ma l’esperienza gli aveva insegnato che quel luogo, che conteneva la chiesetta di Santa Maria della Porziuncola, era favorito da una più abbondante grazia e onorato da frequenti visite di spiriti angelici. Pertanto diceva spesso ai frati: «Guardatevi, figli miei, dal non abbandonare mai questo luogo. Se ne foste scacciati da una parte, rientratevi dall’altra, perché questo luogo è veramente santo e abitazione di Dio. Qui, quando eravamo pochi, l’Altissimo ci ha moltiplicati; qui ha illuminato con la luce della sua sapienza i cuori dei suoi poverelli; qui ha acceso il fuoco del suo amore nelle nostre volontà. Qui, chi pregherà con devozione, otterrà ciò che avrà chiesto, e chi lo profanerà sarà maggiormente punito. Perciò, figli, stimate degno di ogni onore questo luogo, dimora di Dio, e con tutto il vostro cuore, con voce di esultanza e di lode qui inneggiate al Signore».