Venerdì XXXIII Settimana del Tempo Ordinario
Ap 10,8-11 Sal 118 Lc 19,45-48
Santa Cecilia, martire
“La mia casa sarà casa di preghiera”, dice con forza il Signore! La preghiera, il modo con cui siamo in relazione con il Signore, la pienezza della nostra vita, dipende dal rapporto intimo e personale che abbiamo con Lui. La sua casa è la Chiesa e la sua casa siamo anche noi, perché il Signore abita la nostra vita. Ora tocca a noi lasciare aperta la porta e accoglierlo senza timore perché possa purificare la nostra vita e riempirla del Suo Spirito.
Beata la vergine che, rinunciando a sé stessa e prendendo la croce, ha imitato il Signore, sposo delle vergini e principe dei martiri. (Antifona d’ingresso). Santa Cecilia prega per noi.
Dalla Leggenda di Santa Chiara d’Assisi [FF 3165]
Accesa dal fuoco celeste, disprezzò sovranamente a tal punto la gloria della vanità terrena, che già era distaccata da ogni considerazione del mondo. E temendo le lusinghe della carne, si propone di tenersi lontana dal talamo della colpa, volendo fare del suo corpo il tempio di Dio solo, desiderando di meritare con la virtù anche le nozze con il gran Re.



















