Is 55,10-11 Sal 33 Mt 6,7-15
Gesù, con poche parole, ci svela il segreto di una preghiera fiduciosa, semplice, incisiva. Il profeta Isaia ci ricorda che la parola di Dio, come la pioggia e la neve, irriga la terra e la fa fiorire. Così anche le parole quotidiane, in cui siamo immersi, incidono fortemente sui solchi delle nostre giornate. Parole lette, ascoltate, meditate, incidono anche sulle parole pronunciate. Perché “la bocca parla dalla pienezza del cuore” (Mt12,34). Ri-cordare spesso, custodire la preghiera di Gesù, semplice, essenziale, fa germogliare il bene anche dentro le nostre parole quotidiane. Le parole che Gesù ci insegna donano, alle nostre, la fragranza della saggezza e della discrezione, la bellezza della trasparenza e della carità.
“Francesco non ebbe una metodologia della preghiera. La sua pedagogia era semplice ed efficace: la via penitenziale, quella che aveva portato lui stesso all’incontro con Dio. Come gli apostoli a Gesù, anche i primi compagni chiesero a Francesco: “insegnaci a pregare!”. Aprirsi finalmente al Padre per mezzo di Cristo, lasciandosi guidare dallo Spirito con cuore povero e libero: ecco il segreto della pedagogia di Francesco”. (Lazaro Iriarte O.f.m. Cap., Vocazione francescana)


















