Santa Teresa d’Avila, vergine e dottore della Chiesa, memoria
Oggi Gesù sembra molto severo ma, ascoltando profondamente la sua parola, possiamo riconoscere che, in realtà, è semplicemente molto libero. Il suo cuore è profondamente unito al Padre e unificato attorno all’unico desiderio: portare tutti gli uomini nel suo amore. Per questa forte passione usa parole esigenti verso scribi e dottori della Legge che approfittano della loro conoscenza non per avvicinare gli uomini a Dio, ma solo per affermare il proprio potere. San Paolo, nella sua lettera ai cristiani di Efeso, ci aiuta a capire che la parola esigente di Gesù è anche per noi. C’è un “disegno d’amore di Dio” grazie al quale ciascuno di noi ha già intravisto almeno qualcosa del “mistero della sua volontà”. Che cosa ne stiamo facendo? In che modo, lo mettiamo a servizio perché altri si aprano alla conoscenza dell’amore di Dio?
Dalla Lettera a tutto l’Ordine [FF 233]
Onnipotente, eterno, giusto e misericordioso Iddio concedi a noi miseri di fare, per la forza del tuo amore, ciò che sappiamo che tu vuoi, e di volere sempre ciò che a te piace, affinché, interiormente purificati, interiormente illuminati e accesi dal fuoco dello Spirito Santo, possiamo seguire le orme del tuo Figlio diletto, il Signore nostro Gesù Cristo, e, con l’aiuto della tua sola grazia, giungere a te, o Altissimo, che nella Trinità perfetta e nella Unità semplice vivi e regni glorioso, Dio onnipotente per tutti i secoli dei secoli. Amen.


















