Ef 3,2-12 Is 12,2-6 Lc 12,39-48
«A chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più». Gesù sta parlando ai discepoli. Con lui questi uomini stanno vivendo un’esperienza intensa, importante, che cambierà la loro vita. A loro è dato molto. Sì, perché Gesù sta tanto con loro, condividendo tempo, cammino, amore, parole, fiducia. Ora chiede loro di tenersi pronti alla missione, di portare il vangelo ad altri.Quando si è ricevuto un dono grande, c’è anche l’impegno di amministrarlo per il bene, come servo fidato e prudente, perché anche altri ne possano gioire. Amministrare in modo affidabile vuol dire anche prendere giuste posizioni. Cioè agire davanti alle ingiustizie, alle diseguaglianze, ai peccati contro la dignità dell’uomo, soprattutto contro chi è più fragile e inerme. “Prendere posizione” dice Papa Leone “vuol dire sperare: cioè capire nel cuore e mostrare nei fatti che le cose devono continuamente trasformarsi nel bene. Questo è il fuoco buono del Vangelo”.
Dalla Vita prima di Tommaso da Celano [FF 466]
La aspirazione più alta di Francesco, il suo desiderio dominante, la sua volontà più ferma era di osservare perfettamente e sempre il santo Vangelo e di imitare fedelmente con tutta la vigilanza, con tutto l’impegno, con tutto lo slancio dell’anima e del cuore la dottrina e gli esempi del Signore nostro Gesù Cristo.



















