Gb 19,1.23-27 Sal 26 Rm 5,5-11 Gv 6,37-40
Commemorazione di tutti i fedeli defunti
«Nei riti funebri la Chiesa celebra con fede il mistero pasquale, nella certezza che quanti sono diventati con il battesimo membri del Cristo crocifisso e risorto, attraverso la morte, passano con lui alla vita senza fine» (cf. Rito delle esequie, 1). Oggi ricordiamo i nostri fratelli e sorelle defunti. Questo però non è un giorno solo di dolore. Perché noi sappiamo che il nostro redentore è vivo, i nostri occhi lo contempleranno. Questa è la fede certa che ha abitato il cuore dei Santi che ieri abbiamo festeggiato. Questo è il nucleo più profondo e prezioso della nostra fede: Cristo è morto per noi, perché noi potessimo attraversare la morte e risorgere a vita nuova con Lui. La nostra vita e quella dei nostri cari non è destinata a perdersi nel nulla. Gesù ce lo ha detto: Questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno.
Dalle lettere di Santa Chiara ad Agnese di Boemia [FF 2901]
L’amore di lui rende felici, la contemplazione ristora, la benignità ricolma. La soavità di lui pervade tutta l’anima, il ricordo brilla dolce nella memoria. Al suo profumo i morti risorgono e la gloriosa visione di lui formerà la felicità dei cittadini della Gerusalemme celeste.

















