Non stanchiamoci di chiedere, dice Gesù. È ciò che anche lui fa con il Padre: chiede, cerca, bussa alla sua porta. E il Padre, che è in casa, dona, fa trovare, apre la porta. Dio esaudisce sempre le nostre domande, dice Sant’Agostino, tranne quando “mali, mala, male petimus”. Cioè quando l’uomo, non essendo buono, chiede cose non buone, e le chiede male. L’uomo infatti chiede, ma spesso lo fa senza fiducia e con un atteggiamento di pretesa. Inoltre chiede, ma la mente e il cuore non sempre sono puri e liberi. Infine spesso non sa chiedere cose buone, non sempre vede il vero bene, perché non sempre il cuore è illuminato dalla luce dello Spirito Santo. La preghiera è un paziente cammino di purificazione interiore, una discesa nelle profondità della propria povertà, che si perde nell’infinita misericordia di Dio. Lo Spirito santo, dunque, ci insegni a chiedere, non per “istruire” Dio su ciò che deve fare, ma educando il cuore all’umiltà e alla sapienza della carità, per il bene nostro e degli altri.
Dalle Laudi e preghiere [FF 276]
Altissimo, glorioso Dio
illumina le tenebre de lo core mio.
E damme fede dritta,
speranza certa
e caritade perfetta,
senno e cognoscimento, Signore,
che faccia lo tuo santo e verace comandamento.
Amen.



















