Donaci la sapienza del cuore

Donaci la sapienza del cuore

Mercoledì fra l’Ottava di Pasqua

At 3,1-10       Sal 104    Lc 24, 13-35D

I due discepoli si allontanano da Gerusalemme, dal luogo della croce, esperienza terribile e desolante. Ma in quella desolazione si cela il mistero insondabile dell’amore di Dio per noi. A volte anche nelle desolazioni della vita, da cui vorremmo allontanarci, è nascosto un mistero di amore che va colto e capito. Gesù scuote i discepoli con parole dure: stolti e lenti di cuore. Sì, la stoltezza è pigrizia e chiusura della mente, la lentezza di cuore è il segno della diffidenza e della paura. Può accadere che, come i discepoli, preferiamo non esserci, allontanarci dalle fatiche, per paura o indolenza. Ma spesso, proprio nella croce che non vorremmo, ci attende una luce inaspettata. E una volta colta, questa luce va custodita come una perla preziosa. Il Signore Gesù si affianca al nostro cammino: raccoglie le nostre “stoltezze” e ci dona la sapienza del cuore. Nella sua croce e risurrezione, ha già vinto per noi ogni desolazione ed ogni tenebra, e ci ha restituito il soffio dolce e potente della vita.

Resta con noi Signore, perché si fa sera. Cammina con noi Signore, e donaci la sapienza del cuore.

Dal Testamento [FF 111] E il Signore mi dette tale fede nelle chiese che io così semplicemente pregavo e dicevo: «Ti adoriamo, Signore Gesù Cristo, qui e in tutte le tue chiese che sono nel mondo intero, e ti benediciamo, perché con la tua santa croce hai redento il mondo».

LA PAROLA DEL GIORNO