Il coraggio di aprire

Il coraggio di aprire

Venerdì I Settimana del Tempo ordinario
1 Sam 8,4-7.10-22     Sal 88   Mc 2,1-12
Sant’Antonio abate, memoria

Conosciamo bene il desiderio di camminare, di progredire, di poter fare scelte buone e decisive. Desideriamo vivere per un fine, per dare un senso alla nostra vita.
Ma poi … ecco ci paralizziamo, tutte le buone intenzioni sembrano non essere poi così centrali nella nostra vita. È tutto perduto? No, perché oggi il Vangelo ci indica la via della fraternità, del sostegno reciproco e ci dice di confidare nel perdono di Gesù. Il paralitico rappresenta l’uomo che non può camminare, che non può raggiungere il senso della vita, che è bloccato dalle sue paure.
Gesù fa alzare l’uomo e lo perdona, grande e nuovo gesto che manifesta la forza del Signore. Il senso di tutti i miracoli di Gesù è liberare l’uomo dalle sue colpe, dai suoi peccati, dalle sue paralisi, in modo che possa vivere. Facciamoci aiutare dai fratelli e dalle sorelle ad aprire lo spiraglio necessario per comparire davanti al Signore. Poi, lasciamolo entrare nelle nostre pieghe e ferite profonde, perché Lui le conosce e sa come entrare nella nostra vita!

Signore Gesù, grazie per la tua misericordia che ci rinnova.

Dalla Leggenda maggiore di San Bonaventura [FF1217]
Una donna della città di Gubbio aveva tutt’e due le mani rattrappite e secche, tanto che non poteva assolutamente farne uso. Appena il Santo le fece il segno della croce nel nome del Signore, guarì così perfettamente che, tornata subito a casa, si mise a preparare con le proprie mani il cibo, come un tempo la suocera di Simone, a servizio di Francesco e dei poveri.

La Parola del Giorno