Conoscere, credere e chiedere

Conoscere, credere e chiedere

Sabato della IV Settimana di Pasqua
At 13,44-52      Sal 97       Gv 14,7-14

Dio non si mostra a noi in modo glorioso, come forse Filippo e magari anche noi a volte avremmo desiderato. Il Padre sceglie di mostrarsi nel Figlio, nelle sue parole e nelle sue opere. Si mostra in un modo semplice, umano, così che noi possiamo conoscerlo e desiderare di imitarlo. Il Padre, in Gesù, ci insegna la via per essere anche noi come Lui, per compiere anche noi le sue opere, per amare anche noi come il Padre e il Figlio si amano. Nel Vangelo Gesù ci indica tre azioni: conoscere, credere e chiedere. Rimanere nella relazione personale con Gesù è la via per conoscerlo, per alimentare la nostra fede in Lui, per imparare a chiedere le cose buone, e poterle compiere con la nostra vita.

Donaci, o Signore, di rimanere in te per essere davvero tuoi discepoli

Dalla Lettera a tutto l’Ordine [FF 216] Inclinate l’orecchio del vostro cuore e obbedite alla voce del Figlio di Dio. Osservate con tutto il vostro cuore i suoi precetti e adempite perfettamente i suoi consigli. Lodatelo perché è buono ed esaltatelo nelle opere vostre, poiché per questo vi mandò nel mondo intero, affinché rendiate testimonianza alla voce di lui con la parola e con le opere e facciate conoscere a tutti che non c’è nessuno onnipotente eccetto lui.

 

La Parola del Giorno