Perché fate ciò?

Perché fate ciò?

Sabato XXII Settimana del Tempo Ordinario
1Cor 4,6b-15 Sal 144 Lc 6,1-5
San Gregorio Magno, memoria

Il senso del riposo sabbatico era quello di celebrare il Signore e la sua bontà e ricordare che tutto da lui riceviamo, che la vita non è frutto dei nostri lavori o del nostro affannarci, ma è un dono di cui essere grati e da restituire. Inteso in questo senso, il precetto del sabato si rivela come una legge di libertà (cf. Gc 1,25), che, oltre a non opprimere l’uomo, si mette al suo servizio, aprendogli lo spazio per la contemplazione, la bellezza, il gusto della lode.
Il pericolo, sempre attuale, è quello di fondare la nostra fede sul rispetto della Legge, che per noi possono essere i riti, le pratiche, le devozioni, le cose buone che facciamo… mentre l’alleanza con il Signore, la nostra comunione con Lui, è frutto prima di tutto dell’iniziativa gratuita e misericordiosa di Dio. La nostra è sempre una risposta, che sì deve essere fedele e concreta, ma più che nell’ordine di cose da fare, nel rispetto del senso più profondo di ciò che il Signore ci ha insegnato: amare Lui e i fratelli.
La fede nel Signore si mostra con la vita e nella misura in cui sa generare vita.

Aiutaci Signore, a esprimere la nostra fede in te nel dono della nostra vita.

Dalle Ammonizioni [FF 156]

Sono vivificati dallo spirito della divina Scrittura coloro che ogni scienza, che sanno e desiderano sapere, non l’attribuiscono al proprio io carnale, ma la restituiscono con la parola e con l’esempio all’altissimo Signore Dio, al quale appartiene ogni bene.

Parola del Giorno