At 17,15.22-18,1 Sal 148 Gv 16,12-15
“Colui che, senza conoscerlo, voi adorate, io ve lo annuncio” At 17,23
La presenza di un altare dedicato “al Dio ignoto” tra i monumenti sacri dell’antica grecia, mette in luce la ricerca che l’umanità da sempre ha posto in essere, e che ogni uomo singolarmente ripercorre, di qualcosa, di qualcuno che è più di lui, che non può essere compreso e definito fino in fondo.
In questo cercare, si fa presente lo Spirito Santo, Spirito di Verità, Spirito che rivela Gesù: Via, Verità e Vita. E, tra il dono che Dio fa di sé e la nostra vita c’è uno spazio di libertà. C’è una sorprendente premura di Dio in questo modo paziente e umile di rivelarsi. Egli non viene a noi in tutto il suo splendore, in tutta la sua grandezza, troppo alta da comprendere, che ci schiaccerebbe, in quanto piccole creature. Lo Spirito che conosce tutto, rispetta la nostra capacità di accogliere la Verità, e si rivela secondo la nostra possibilità e la nostra disponibilità ad accoglierlo.
Dalla Regola non Bollata [FF 55]
Temete e onorate, lodate e benedite, ringraziate e adorate il Signore Dio onnipotente nella Trinità e nell’Unità, Padre e Figlio e Spirito Santo, creatore di tutte le cose.



















