Benedette cadute

Benedette cadute

Sabato, II Settimana Tempo ordinario
At 22,3-16      Sal 116     Mc 16,15-18
Conversione di San Paolo Apostolo, Festa

Paolo, nel suo zelo di fariseo osservante, era impegnato a perseguitare tutti i cristiani. Questi infatti minacciavano l’unità del popolo e l’osservanza dell’Antica Legge dei suoi Padri. Ma ora Gesù gli viene incontro in modo straordinario e gli rivela l’unità profonda che esiste fra Lui e gli uomini che sta perseguitando con ferocia: «Chi sei, o Signore?”. “Io sono Gesù che tu perseguiti!».
Termina proprio oggi la settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Gesù è l’unica “unità” possibile per il cuore dell’uomo. Noi con Lui, che è il “capo”, formiamo il “corpo”, che è la Chiesa. Paolo, attraverso la sua caduta, in un attimo comprende: perde tutte le certezze del suo orgoglio e finalmente inizia a parlare una lingua nuova. Ecco uno dei segni che distingue quelli che credono, dice Gesù nel Vangelo.

Signore, fa che anche noi, afferrati dal tuo amore, possiamo annunciare il Vangelo con forza e dedizione.

Dalla Leggenda maggiore di San Bonaventura [FF 1020]
La grazia di Dio, nostro salvatore, in questi ultimi tempi è apparsa nel suo servo Francesco, a tutti coloro che sono veramente umili e veramente amici della santa povertà. (…) Su di lui, infatti, in quanto veramente poverello e contrito di cuore, Iddio eccelso posò il suo sguardo con tanta accondiscendenza e benignità che (…) lo scelse come luce per i credenti, affinché, divenuto testimone della luce, preparasse per il Signore la via della luce e della pace nel cuore dei fedeli.