At 4,23-31 Sal 2 Gv 3,1-8
“Il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore” (Rm 6,23)
Dopo aver ascoltato nella settimana dell’ottava i vangeli della risurrezione, entriamo nel vivo del tempo di Pasqua. In questo tempo di cinquanta giorni, la liturgia presenta la crescita e lo sviluppo della prima comunità cristiana così come narrato negli Atti degli apostoli, e nel Vangelo ripercorre gesti e parole di Gesù che orientano progressivamente lo sguardo al dono dello Spirito Santo. Proprio il mistero dello Spirito Santo è al centro del dialogo tra Nicodemo e Gesù. Lo Spirito è il dono del Cristo sulla Croce e il dono del Risorto la sera di Pasqua. Chi accoglie il dono dello Spirito rinasce dall’alto perché riceve in sé la vita stessa di Dio. Lo Spirito che ha ridato la vita a Gesù, ha il potere di far nascere il giorno dove era notte, di portare vera conoscenza dove c’era presunzione di sapere, di donare chiarezza dove c’era dubbio.
Dalla Lettera a tutto l’Ordine [FF 233]
Onnipotente, eterno, giusto e misericordioso Iddio, concedi a noi miseri di fare, per tuo amore, ciò che sappiamo che tu vuoi, e di volere sempre ciò che a te piace, affinché, interiormente purificati, interiormente illuminati e accesi dal fuoco dello Spirito Santo, possiamo seguire le orme del tuo Figlio diletto, il Signore nostro Gesù Cristo.


















